Neve. Agrumi, uva, ortaggi e allevamenti in tilt. Il bilancio dei danni in Puglia e a Taranto 0

Il gelo e la neve delle ultime 48 ore lasciano in Puglia e in particolar modo nel versante occidentale della provincia di Taranto i segni del loro passaggio: tendoni da uva crollati sotto il peso delle precipitazioni nevose, coltivazioni di ortaggi e agrumi compromesse, tubature dell’acqua saltate e allevamenti in tilt con casi di decessi di bovini a Laterza.

Il bollettino dei danni è stilato ora dopo ora dalle associazioni di categoria degli agricoltori e allevatori pugliesi.

Ci arrivano segnalazioni da tutta la Puglia, le stiamo verificando recandoci sui posti per avere un quadro preciso della situazione”, ha dichiarato Raffaele Carrabba, presidente regionale di Cia Agricoltori Italiani della Puglia. In diversi paesi, le amministrazioni comunali sono riuscite a intervenire per tempo, liberando anche molte strade rurali con uomini e mezzi spargisale e spazzaneve. Quest’opera è fondamentale, soprattutto per le aziende zootecniche che devono assicurare cura e nutrimento agli animali degli allevamenti.

Vanno con urgenza liberate dall’isolamento le strade di campagna per consentire le consegne quotidiane di latte ed il rifornimento di ortaggi e altri generi alimentari. Sul territorio di Laterza le aziende agricole e zootecniche nelle contrade Cadile, La Quarta e Ninni sono rimaste senza corrente elettrica per ore – denuncia invece il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – mentre sempre a Laterza nell’azienda Colacicco il crollo di una  pensillina a causa del peso della neve ha causato la morte di 5 bovini. A Mottola le temperature rigidissime hanno ghiacciato le condotte di acqua, indispensabili  per abbeverare gli animali. Ad Altamura è caduto oltre 1 metro di neve rendendo impraticabile la viabilità, mentre continua a nevicare con forti raffiche di vento dal Monti Dauni al Gargano.

Una situazione che nella provincia di Taranto ha compromesso soprattutto le piantagioni di agrumi, aranci e clementine nella piana della conca d’oro tra Palagiano, Palagianello e Castellaneta dove il 90% delle produzioni avrebbe subito danni.

Da Ginosa – spiega Luca Lazzàro presidente di Confagricoltura Taranto – ci riferiscono di serre di albicocche crollate sotto il peso della neve, così come danni e disagi si registrano in diverse altre zone del versante occidentale della provincia di Taranto. La piana di Ginosa – conferma il presidente di Confagricoltura Ginosa Pierluigi Strada – è completamente sommersa dalla neve. Le coltivazioni che si estendono sino a Marina di Ginosa hanno sicuramente subito danni pesanti per i quali, appena possibile, dovremo stilare un “doloroso” bilancio.

Non è però ancora il momento – sottolinea il presidente Lazzàro – per tirare il fiato. Le campagne e gli agricoltori stanno subendo una vera propria emergenza-maltempo ma è giusto mobilitarsi per dare una mano ai volontari e alla Protezione civile che stanno operando nei diversi Comuni.

Gli agricoltori pugliesi, infatti, sono in stretto contatto attraverso le loro associazioni di categoria con il servizio di Protezione Civile. Hanno messo a disposizione dalle prime ore di questa ondata di gelo i loro mezzi spandiconcime trasformati appositamente in mezzi spargi sale.

Ad oggi già numerose strade rurali, oltre a tutte le strade provinciali, sarebbero state liberate dalla neve.

Tra tante cattive notizie, ce n’è anche una buona – dice però la CIA regionale – Le precipitazioni piovose e nevose degli ultimi giorni hanno riempito gli invasi. La diga di Occhito, al confine col Molise, dispone di circa 160 milioni di metri cubici d’acqua, un dato superiore a quello relativo allo stesso periodo dello scorso anno.

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