La musica, l’immigrazione, la memoria. Al via la 73^ stagione degli Amici della Musica 0

L’Associazione Amici della Musica Arcangelo Speranza spegne quest’anno le 73 candeline della sua stagione concertistica. La più longeva del territorio, forse tra le più antiche di Puglia, e lo fa attraversando non poche difficoltà: gli scarsi sostegni dagli enti pubblici e persino l’ostracismo dell’Orchestra dei giovani studenti del “Paisiello” di Taranto che secondo Paolo Ruta, presidente dell’Associazione, “per la cecità di alcuni docenti” non accompagnerà il maestro violinista Stefan Milenkovic nel concerto che chiuderà la rassegna il 7 maggio prossimo.

Ma l’offerta degli Amici della Musica nonostante le asperità incontrate resta una grande rassegna. E non solo per la qualità artistica espressa, ma anche per il filo conduttore che quest’anno si è inteso conferire alla proposta. Buona musica ma anche una vetrina di eccellenza per i casi di “immigrazione” che hanno consentito alla musica di arricchirsi, impreziosirsi di sfumature.

E’ il caso, ad esempio, della musica “nera” che aprirà la 73esima stagione, il prossimo 22 dicembre nella Concattedrale Gran Madre di Dio. Protagonisti del primo concerto saranno le voci gospel del James Hall e Wap Group, formazione in arrivo direttamente da Brooklyn.

Dalla musica “nera” alla musica che “salva” e che fugge dalla furia dell’ISIS. Il 27 gennaio infatti nell’Auditorium del Tatà andrà in scena la musica di Aheam Ahmad, un siriano che fuggito dalla sua terra ha percorso centinaia di chilometri come un fuggitivo dei tanti e come centinaia di migliaia di altri siriani scaraventati fuori dal loro paese ha chiesto asilo all’Europa.

Sono memorabili – dicono gli organizzatori della rassegna –  “le immagini di Ahmad tra le macerie nel quartiere alle porte di Damasco, quando l’Isis gli ha bruciato il pianoforte“.

Il 23 febbraio invece sarà la volta di un altro ospite di pregio: il cantautore Sergio Cammariere che si esibirà al Teatro Orfeo con uno spettacolo che ripercorrerà il suo importante e raffinato repertorio.

Tra gli spettacoli da segnalare anche l’omaggio al tarantino Mario Costa. Un inserto voluto anche dall’Associazione Musicale omonima presieduta da Sabino Dioguardi. Un pallino quello del recupero della memoria culturale per l’Associazione Arcangelo Speranza che ormai da anni si occupa anche del Festival dedicato al compositore tarantino Giovanni Paisiello e del recupero del testamento artistico di Anna Fougez.

Il 30 marzo sarà infatti la volta dell’operetta “Scugnizza” dell’autore tarantino, noto al grande pubblico per la copiosa produzione di brani della musica partenopea di tradizione non ultimo il brano “Era de Maggio” che proprio alcune sere fa è stato eseguito da Mika nel suo show televisivo di successo.

Un appuntamento da non perdere per Sabino Dioguardi che dice: “la compagnia Elena D’Angelo ha restituito all’opera di Costa la sua dignità storica”.

Abbonamento per i 19 spettacoli previsti nella rassegna 225 o 195 euro. Abbonamento per 12 spettacoli dai 150 ai 120 euro. Info su: www.amicidellamusicataranto.it

 

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